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©2017 Ruffino Import Company, Rutherford, CA

ITALIA I VINI

CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE

Nel gennaio 2014 è stato dato il definitivo avvio ad un radicale processo di rinnovamento della storica DOCG del Chianti Classico. Una delle principali novità introdotte è la nascita di una nuova tipologia di Chianti Classico, la Gran Selezione, nuovo vertice di una denominazione fino a oggi presente sul mercato nelle sole tipologie Annata e Riserva. La Gran Selezione, la cui prima annata è la 2010, rappresenta circa il 10% dell'intera produzione del Chianti Classico.

Quali sono le caratteristiche di un Chianti Classico Gran Selezione?

  1. La Gran Selezione è un vino prodotto da uve di esclusiva pertinenza aziendale e coltivate nei vigneti più vocati.
  2. La Gran Selezione potrà essere commercializzata solo dopo un invecchiamento minimo di 30 mesi e un periodo obbligatorio di affinamento in bottiglia.
  3. La Gran Selezione è un vino di struttura importante, che grazie alla selezione delle uve e al lungo affinamento consegue equilibrio ed armonia superiori, profondità gustativa e complessità aromatica. Al palato abbina immediatezza di frutto unitamente alle affascinanti nuance tipiche dei vini capaci di una lunga evoluzione.

Italia, terra del vino

L'Italia, pur essendo un paese relativamente piccolo, contiene una miriade di peculiarità che rendono ogni sua regione praticamente unica sul piano dell'identità enoica. A questa varietà senza dubbio contribuisce la morfologia geografica dell'Italia con 10 gradi di latitudine da Nord a Sud, catene montuose, migliaia di kilometri di costa, ampie zone collinari e pianeggianti, suoli dalle composizioni molto diverse tra loro, climi disparati e talvolta opposti, stagioni ben distinte e cadenzate. Inoltre la lunga – quasi atavica – storia che il vino ha in Italia ha reso l'Italia un serbatoio pressoché unico di diversità ampelografica. In altre parole ogni regione italiana può vantare varietà autoctone diverse capaci di legarsi in maniera indissolubile e unica al territorio.

Gli antichi Romani chiamavano la penisola italiana Oenotria, la terra del vino.

Estate

Tipologie di Chianti

Chianti DOCG

Chianti DOCG è la più ampia tra le denominazioni che consentono di scrivere in etichetta in nome Chianti. Si tratta di vini le cui uve possono provenire da aree diverse della Toscana precisamente definite nel disciplinare di produzione. Queste zone sono: Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Colli Aretini, Montalbano, Montespertoli, Rùfina. Se proveniente da una sola zona il produttore può scegliere di riportare in etichetta la menzione specifica (es. Chianti Colli Fiorentini), se frutto di un blend di zone diverse viene utilizzata la denominazione generica Chianti DOCG.

I vini di questa regione devono essere composti come minimo al 70% da uve Sangiovese.

Chianti Superiore DOCG

Chianti Superiore è una categoria interna alla denominazione Chianti DOCG. Si tratta di fatto di vini prodotti nell'area della denominazione Chianti ma per i quali è stato seguito un disciplinare più rigoroso, ispirato a quello in vigore per il Chianti Classico. La resa massima per ettaro è minore e l'affinamento obbligatorio più lungo rispetto ai Chianti DOCG, riuscendo così ad offrire più concentrazione aromatica e maggior corpo.

Chianti Classico DOCG

Chianti Classico è la denominazione che rappresenta la regione geografica del Chianti, fisicamente e storicamente posta nel cuore della Toscana. Cosimo III de' Medici ha ufficialmente definito i confini della denominazione già nel 1716 e gli stessi confini sono stati riaffermati e leggermente ampliati dal governo italiano nel 1932.

Un vino Chianti Classico deve essere prodotto almeno all'80% da uve Sangiovese. Normalmente un Chianti Classico ha più corpo, eleganza e longevità rispetto ad un Chianti, potendo beneficiare di aree mediamente più vocate, rese più basse in vigneto, affinamenti più lunghi.

Chianti Classico Riserva DOCG

Chianti Classico Riserva DOCG è una categoria di merito e pregio rientrante all'interno della denominazione Chianti Classico. I Chianti Classico Riserva seguono il disciplinare più rigido tra tutti i Chianti e Chianti Classico con un minimo di 2 anni di affinamento e almeno 3 mesi in bottiglia prima di poter uscire dalla cantina. Ovviamente sono vini più ricchi di aromi, intensi e corposi, con tannini più setosi. La scelta dei vigneti, l'eccellenza del lavoro di cantina e l'affinamento più lungo normalmente fanno dei Chianti Riserva vini con un eccellente longevità e potenziale di invecchiamento.

Chianti Classico Pyramid Santedame

Altre zone della Toscana

In Toscana il mite clima mediterraneo, I vigneti posti in collina e suoli generalmente poveri riescono a donare al Sangiovese un carattere unico al mondo e soprattutto fortemente identitario nelle diverse aree della Toscana. Basti pensare che circa il 92% del suolo toscano è posto il collina o montagna.

Chianti e Chianti Classico sono senza dubbio le denominazioni toscane più conosciute ma ci sono almeno altre due zone vinicole di grande fama e secolare tradizione.

Vino Nobile di Montepulciano

è la denominazione che si sviluppa intorno al paese di Montepulciano e qua la tradizione del vino è tra le più antiche in Italia. Anche qua la varietà principale è il Sangiovese, chiamato localmente Prugnolo Gentile.

Brunello di Montalcino

Il merito è del suolo sassoso e povero della zona e del clima caldo e siccitoso che insieme riescono a portare il Sangiovese – localmente chiamato appunto Brunello - a condizioni quasi estreme in cui riesce a dare il meglio. Un lavoro di cantina molto ambizioso e affinamento obbligatorio in legno di 3 anni completano la realizzazione di questo grande vino.

Greppone Mazzi